La fonte della notizia è il quotidiano cagliaritano L’Unione Sarda. In occasione della Festa di Sant’Efisio il prossimo 1° Maggio, in città verrà in visita la famiglia Reale inglese, insieme alla famiglia Reale saudita. Il rapporto tra l’Isola e i Windsor o meglio per i Reali Inglesi non è una novità, non può essere inquadrata come una cosa strana o particolare. La relazione tra il Trono d’Inghilterra e la Sardegna incomincia quando scoppia la guerra anglo-spagnola nel 1585, conosciuta anche come la Guerra dei 20 anni, dove il Regno d’Inghilterra riuscirà a sconfiggere l’invincibile “Armada” spagnola ed obbligando il Regno di Spagna (che deteneva il dominio sulla Sardegna) a firmare il trattato di pace di Londra nel 1604 (Conferenza di Somerset House). Purtroppo l’Inghilterra non riuscirà a mettere le mani sul Mediterraneo, ma arriverà ad un accordo bipartisan con gli spagnoli: all’Inghilterra si lascia piena libertà nel Mar del Nord e nel Nord America, alla Spagna non viene toccata la sua influenza in Sud America e nel Mar Mediterraneo. Passeranno poco più di un Secolo e la Spagna perderà nella guerra alla successione del Trono la Sardegna, così prima che venga assegnata definitivamente ai Savoia nel 1720, Londra si vedrà assegnare il protettorato dell’Isola tra il 1718 e 1720, protettorato che condividerà con un’altra grande Potenza europea, l’Olanda. Gli inglesi vedono sfumare così l’opportunità più ghiotta per prendere posizione nel Mar Mediterraneo centrale, posizione che l’avrebbe messa in una posizione completamente diversa durante le guerre napoleoniche (1803-1815), nelle quali proprio il Regno di Sardegna sarà uno degli Stati della coalizione che poi riuscirà ad avere la meglio sulla potenza militare e politica del tiranno francese. Nel secolo successivo (’900) è difficile capire esattamente quanto ci sia di vero nelle storie che sono sempre circolate tra il Primo Ministro Churchill e Mussolini. Non furono mai ritrovati i carteggi dei due, né furono mai ritrovati i diari personali del secondo. L’unica cosa certa, è che gli inglesi in cambio della neutralità italiana nella Seconda Guerra Mondiale avrebbe messo sul piatto la restituzione della Corsica, del Nizzardo e avrebbe aggiunto la Tunisia che sarebbe andata ad aumentare i territori coloniali del Regno d’Italia. In cambio di cosa, oltre alla neutralità, non si sa. Le cose andarono diversamente e si parlò tanto che tra le varie responsabilità che l’Italia sconfitta doveva prendersi era per l’appunto quella di perdere le sue isole maggiori: la Sicilia agli americani e la Sardegna agli inglesi. Ma anche qui, le cose andarono diversamente, soprattutto per via di Parigi che non avrebbe gradito un dirimpetaio sotto la Corsica così scomodo e nemmeno Mosca che oramai influente quanto basta su tutto il fronte balcanico non avrebbe sopraseduto sapendo di una Sicilia a “stelle e striscie”. Arrivando ai giorni nostri, a Buckingham Palace c’è molta Sardegna: uno degli assistenti più fidati di Elisabetta II è sardo, la stessa Regina si fa inviare da molti anni regolamente prodotti agroalimentari sardi, il pane “Carasau” in primis, ma anche formaggi e dolci di ogni tipo. E’ una visita gradita questa dei Windsor a Cagliari, se verrà confermata. Sarà gradita ai Reali inglesi e anche per noi cagliaritani, dove la maggioranza di noi siamo rimasti tutt’oggi nonostante siano passate davanti diverse generazioni, una comunità “Conservatrice e profondamente monarchica”. Idealmente e solamente per 24 ore, proveremo l’ebrezza di appartenere al Commonwealth dell’Impero Britannico, e sarà comunque una bella cosa, almeno per il tenutario di questo Blog.
Sudditi di Sua Maestà per un giorno.
20 lunedì apr 2009
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