Nuova casa per Impégnàti.
01 giovedì ott 2009
Posted in Impegnati.it, Internet
01 giovedì ott 2009
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28 lunedì set 2009
Il Partito Liberale di De Luca non ha perso tempo nel riportare dentro il proprio sito il successo elettorale dei liberali tedeschi. Tempistica perfetta per un partito che di liberale ormai ha solo il nome. Lo stesso De Luca ha voluto firmare la nota diffusa dal PLI sulla straordinaria vittoria che ha riportato il FDP. Ma anziché congratularsi a debita distanza con i “cugini” tedeschi, forse in questi mesi avrebbe dovuto fare qualcosa (di concreto) per riportare il partito liberale a delle dimensioni più concrete. Dopo il Congresso Nazionale del Febbraio scorso, dove è stato riconfermato segretario nazionale anche grazie ai voti di Impégnàti e dove aveva speso parole interessanti, come “rinnovamento” e “largo ai giovani”, il partito è rimasto tale e quale. Sono passati 7 mesi e non vi è stato alcun mutamento sostanziale. Non c’è stata la volontà di modificare lo Statuto per rendere il partito più moderno e aperto alle esigenze politiche attuali e ai desideri di tutti quei liberali (vecchi e giovani) che intendono riavvicinarsi al PLI; non c’è stata la minima volontà interna di istituire un Codice Etico del partito, che possa mettere tutti quei paletti così fondamentali per non ripetere errori del passato e dare così un’immagine nuova e onesta di un partito che c’è sempre stato in Italia sin dall’Unità d’Italia e che ha il sacrosanto diritto di continuare ad esistere; non è stata nemmeno accennata l’idea di introdurre un regolamento delle Primarie, per stabilire nel modo più democratico possibile, il percorso pre-elezioni che deve essere compiuto per la scelta dei candidati PLI alle varie competizioni elettorali. Niente ma proprio niente è stato fatto, nel partito che continua ad essere il giocattolo personale di un Segretario Nazionale ultrasettantenne, il quale tra l’altro è stato condannato per mobbing in I Grado e non ha pensato minimamente di dimettersi dalla carica per salvaguardare l’immagine del partito e la credibilità di tutti coloro che ancora credono in quel partito, siano essi dirigenti, semplici iscritti, simpatizzanti ed elettori. C’è molto bisogno di una formazione politica liberale in questo Paese; lo chiede una parte degli italiani, lo chiede il Paese, lo chiede l’Europa. Che si chiami Partito Liberale Italiano, o Federazione Liberali Italiani, o ancora Unione Democratici Liberali, ha poca importanza. L’importante è che nasca la consapevolezza nel Paese, che la cultura liberale non è affatto morto, non è in agonia, non appartiene soltanto al passato, visto che in ogni stato-membro dell’UE esiste una forza politica liberale o liberaldemocratica, visto che a Strasburgo i liberali sono la terza formazione politica dopo i Popolari e i Socialisti. E’ necessario quindi, che una forza liberale coesa possa affacciarsi sulla scena politica italiana interrompendo così il duopolio detenuto dal PDL e PD. Ma per ottenere questo risultato, bisogna prendere coscienza che non si può più trincerarsi nei vari partitini politici liberali; bisogna uscire allo scoperto, avere coraggio di aprire un dibattito serio e onesto con tutta la comunità liberale italiana e poter avviare così un vero “Manifesto” della Rinascita Liberale. Un manifesto che non può essere partorito dai politici, a cui spetta l’azione politica ma non il “Pensiero politico”. A quest’ultimo ci devono pensare tutti quegli intellettuali che si sentono vicino alla dottrina liberale. Senza di loro, non ci potrà mai essere un grande partito liberale italiano. Prima di desiderare un nuovo partito liberale in Italia, bisogna desiderare un nuovo Benedetto Croce. Tutti i partiti hanno bisogno di filosofi, economisti, storici, accademici, che possano indicare la strada di quel partito, dopo di che spetterà ai politici percorrerla. Quel giorno, almeno per me, è ancora molto lontano.
P.S.: domani sera un’altra conferenza audio su Skype per Impégnàti, visto che Mario conosce molto bene la Germania e il FDP sarà una serata decisamente a tema sulle elezioni tedesche e sul futuro del PLI.
15 martedì set 2009
Posted in Impegnati.it
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Dopo la lunga pausa estiva, riprendono stasera gli incontri (virtuali) via Skype del Gruppo Impégnàti. Stasera non ci saranno tutti, ma il nocciolo duro si. L’ordine del giorno non è stato fissato per la verità, ma uno degli argomenti principali rigurarderà, per l’appunto, il futuro stesso del Gruppo. Continuare su questa strada o sciogliersi definitivamente? E se si scioglierà, per i suoi membri qual’è la prospettiva più praticabile? Convergere tutti nel PLI oppure ognuno per la propria strada. Tutte domande, che in questo preciso momento non so dare delle risposte certe, e forse, la conferenza audio di stasera non sarà per nulla risolutrice.
20 sabato set 2008
Posted in Impegnati.it, Storia
Nei mesi scorsi, durante una delle tante conferenze audio su Skype prima della pausa estiva, proposi ai miei amici di associazione, di lavorare ad una iniziativa pubblica in occasione del 20 Settembre, da organizzare a Roma proprio nei pressi di Porta Pia, nell’intento si sensibilizzare l’opinione pubblica e i Media sul problema della laicità dello Stato, senza però cadere nella solita retorica anticlericale della Sinistra Italiana ed in particolare di quella che c’è sempre stata in casa dei Radicali. I ragazzi, ed in particolare Mario Caputi, mi chiesero un “Position Paper”, ovvero due righe, una paginetta per descrivere esattamente cosa pensavo della questione. Così scrissi il mio Position Paper, che alla fine occupò tre pagine e lo inviai a tutti i colleghi di associazione. Ebbero tutti una reazione positiva e mi chiesero di darmi da fare per far conoscere la nostra iniziativa. Mandai una Email a molti accademici delle università di Cagliari e Sassari. Tutti lessero la mia Email, ma nessuno che si degnò di rispondere, nemmeno uno. Oggi 20 Settembre, non ci sarà nessuna manifestazione pro-laicità, nè a Roma e nemmeno in nessun’altra città italiana, e così ho pensato di riportare in questo Post, il contenuto del mio Position Paper, perché ritengo che ne valga la pena, ritengo che sia importante non abbassare la guardia e continuare a sperare in un futuro dove l’Italia sia finalmente uno Stato liberale e profondamente laico.
16 martedì set 2008
Posted in Impegnati.it, Politica Italiana
Ieri sera c’è stata un’altra Conferenza Audio su Skype. Abbiamo parlato della posizione che Impegnati.it , la nostra associazione, deve assumere in vista del Congresso Nazionale del PLI, il prossimo novembre. Inizia Claudio a informarci delle ultime news sul fronte PLI. Dalle Marche c’è Patrizia Nicolini che è intenzionata a proporsi alla candidatura di segretario nazionale. La Nicolini ha sempre dimostrato molto interesse verso il nostro Think-Tank, ma l’impressione avuta da alcuni di noi, è che sia motivata a parole, ma nei fatti, ha poche possibilità di riuscire nell’obiettivo finale. All’inizio si pensava che avesse dalla sua parte la delegazione veneta del partito; Francesco Agoni in persona, aveva paventato il suo appoggio, anche se non incondizionato. Ma Agoni è un vero politico, e i veri politici tengono sempre le gambe in due posizioni, dicono una cosa, ma ne stanno pensando un’altra completamente opposto. Ed infatti, pare che Angelo Caniglia, attuale responsabile dell’organizzazione del partito e leader dei liberali pugliesi, pare che si stia dando molto da fare per autocandidarsi alla segreteria nazionale. Caniglia è culo e camicia con De Luca da sempre, è il classico politico meridionale con poca cultura politica, ma con tanta determinazione pratica. Dalla sua parte avrà sicuramente la Sicilia, terra d’origine di De Luca, la sua Puglia, Roma e il Lazio, l’Emilia Romagna, la Lombardia e a quanto pare anche il Veneto. Si avvince così, che potremmo assistere al congresso ad un ticket tra De Luca e Caniglia; De Luca lascierà la segreteria per sistemarsi alla presidenza del partito al posto di Carla Martino e Caniglia, così diventerà il prossimo segretario nazionale del partito liberale italiano. Non poteva andare più in basso di così il partito di Croce, Einaudi, De Nicola e Malagodi. L’eventualità di uno come Caniglia seduto nella poltrona del segretario nazionale del PLI, è qualcosa di inimmaginabile. Tanto vale che rimanga De Luca. Nonostante tutto, i giochi sono tutti da fare, l’elezione è ancora tutta da scrivere. Noi di Impegnati.it ci iscriveremo al congresso e cercheremo di portare a Roma centinaia di iscritti e di presentarci con un nostro candidato: Mario Caputi, il nostro presidente di associazione, il nostro amico, colui che per anni ha combattuto con forza, intelligenza e determinazione nel PLI per far prevalere le ragioni delle nuove generazioni di liberali, di non permettere che il PLI cada miseramente nelle fauci di Berlusconi, ma nemmeno di voltarsi a Sinistra e farsi addomesticare dal catto-comunismo del Centro-Sinistra. Mario Caputi ha lottato fino al 2006, sia nel PLI lombardo in qualita di vice-segretario regionale e nel PLI nazionale a Roma. Ha continuato la sua battaglia liberale nella Destra Liberale di Gabriele Pagliuzzi ed adesso come presidente della nostra associazione. Mario Caputi ha 43 anni e se dovesse diventare segretario nazionale del PLI, sarebbe il secondo segretario più giovane del dopoguerra, dietro soltanto a Leone Cattani che divenne segretario a soli 40 anni e davanti a nomi pesanti come: Renato Altissimo (segretario a 46 anni), Manlio Brosio (segretario a 47 anni) e Agostino Bignardi (segretario a 51 anni). Mario Caputi è il nostro candidato e noi ci appelleremo a tutta la Rete e a tutta la Blogosfera, soprattutto quella di area liberale, per convincerle di aderire al nostro appello: iscriversi al PLI e presentarci tutti uniti per permettere a questo partito di avere un segretario nazionale giovane, brillante e soprattutto liberale, con la elle maiuscola. Molti dentro Internet, si dicono liberali; c’è chi non fa altro che contestare la politica del PDL e chi quella del PD. Bè, forse adesso è arrivato il momento di smetterla di fare politica soltanto con la tastiera di un computer. E’ ora di uscire da casa, di spendere 56 Euro per la tessera del PLI (25 Euro se si hanno meno di 30 anni) e presentarsi a Roma, in Novembre per mandare a casa una classe dirigente di vecchi ipocriti e far risorgere un partito che è giusto continui ad esistere, ma soprattutto che torni a rappresentare quella parte dei cittadini italiani che desiderano e meritano di vivere in una Nazione migliore.