A leggere i giornali (non solo quelli italiani), e a sentire i politici (non solo quelli italiani), in Medio Oriente (visto quello che succede in Siria, non dobbiamo parlare soltanto di Maghreb), siamo di fronte ad un bivio epocale: uno degli slogan più stupidi che si sentono è: “dal colonialismo al rinascimento arabo”. E’ curioso parlare di rinascimento nel mondo islamico, così come di dire che sta finendo quella fase storica del colonialismo europeo e del post-colonialismo (cioè la fase che ha permesso gli Stati medio-orientali di passare da colonie a Stati indipendenti ma ancora troppo legati ai governi che li avevano colonizzati). Continuo a pensare, che quando vedrò un solo Paese africano e/o medio-orientale, che sarà capace da solo di liberarsi della tirranide che lo perseguita da anni, e che sarà in grado in modo democratico di darsi un’assetto istituzionale in nome della volontà popolare, e in seguito riuscire a relazionarsi con tutto il suo mondo esterno in termini filo-occidentali, allora sarò convinto che in questa parte del Mondo sta avvenendo un rinascimento arabo. Una cosa del genere è successa una volta sola in quell’area: si chiama Israele ed è una democrazia.