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E’ la risposta italiana all’arroganza francese in Libia?
26 sabato mar 2011
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E’ la risposta italiana all’arroganza francese in Libia?
23 mercoledì mar 2011
Posted in Difesa e Sicurezza, Internazionale, Medio Oriente
Era dal 2008 che non avveniva un attentato terrorista in Israele. E’ successo oggi a Gerusalemme: un morto e 31 feriti, per un’esplosione che è avvenuta in prossimità di una fermata d’autobus. Questa volta non è stato un attentato kamikaze.
24 giovedì feb 2011
Posted in Africa, Cronaca & Società, Internazionale, Medio Oriente
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Ora non si fa che parlare della generazione maghrebina che tanto si sta dando da fare per cambiare il proprio mondo, e lo sta facendo pagando un caro prezzo. Se ne parla, come nel ‘68 si parlava di quella occidentale e si arrivò a definirla la “meglio gioventù”. Ma è mia opinione, che una generazione migliore delle altre, non si vede quando è capace di cambiare il proprio mondo, ma quando dopo averlo cambiato, riesce a capire quando è il momento di consegnarlo ad una nuova generazione, senza che quest’ultima decida di portarglielo via, esattamente come la precedente aveva fatto prima di loro. Morale della favola: la “meglio gioventù” è quella generazione che è disposta a fare una rivoluzione non per se, par chi verrà dopo di lei, in modo che non siano costretti a fare un’altra rivoluzione pagando un tributo troppo alto di sangue e di lacrime. Una generazione così io non l’ho mai conosciuta.
11 venerdì feb 2011
Posted in Africa, Internazionale, Medio Oriente
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L’Egitto si è liberato del suo tiranno senza l’aiuto degli occidentali e della loro esportazione democratica a suon di invasioni militari. E’ stato il popolo egiziano, in maggioranza musulmana, in Medio Oriente, che ha deciso di costruirsi un futuro democratico secondo la loro cultura, secondo la loro storia, secondo la loro fede. Non hanno avuto bisogno di intellettuali, di strambe dottrine politiche neoconservatrici. Niente di tutto questo e questo soltanto deve essere il modello, la dottrina per portare l’intero Medio Oriente ha costruirsi con le proprie mani il suo nuovo destino.
21 mercoledì lug 2010
Posted in Africa, Internazionale, Medio Oriente
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In questo blog si è molto dispiaciuti nell’apprendere che l’anziano presidente egiziano sta morendo. Da tempo è malato di cancro e secondo le agenzie di stampa, gli rimane un anno di vita al massimo. A partire dalla Casa Bianca, si è molto preoccupati del futuro dell’Egitto; chi prenderà il posto di Mubarak? Continuerà ad essere un Paese medio-orientale vicino agli Stati Uniti e riuscirà a tenere a freno i Comunisti e soprattutto i Fratelli Musulmani? Dall’altra parte dell’Atlantico pensano che sia buona cosa garantire il proseguo dell’esperienza repubblicana, magari con un egiziano con un’esperienza importante in Occidente e che ha ricoperto un ruolo altrettanto importante presso le Nazioni Unite, ma oltre a fare i conti con i due elementi politici citati prima, bisognerà fare i conti anche con i vertici delle forze armate egiziane e con i principali confinanti dell’Egitto. In questo blog, si ritiene che garantire la vita alla Repubblica egiziana sarebbe un grave errore, non tanto a breve termine ma soprattutto a medio-lungo termine. Non sarebbe da scartare a priori l’eventualità di far tornare il Principe Fu’ad II, eventualità che sono sicuro verrebbe gradita soprattutto da Londra. Il ritorno della Monarchia sarebbe ben vista in molte cancellerie europee e medio-orientali e a Gerusalemme, sarebbero certamente più sollevati.