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Più che toghe rosse, i magistrati italiani dovrebbero essere definiti toghe d’argento, per il semplice motivo che in Italia un magistrato può rimanere in servizio fino al compimento del 75° anno d’età, anzi, grazie al Governo Berlusconi negli anni passati tale limite è stato allungato di ben tre anni. Visto che si parla tanto di ricambio generazionale e di svecchiamento della nostra classe dirigente, bisognerebbe portare il limite in Magistratura al 65° anno e quindi, raggiunta tale età si deve lasciare la professione.
P.S.: se il Governo dovesse riformare la Magistratura anche in questo senso, un certo magistrato di una certa procura del Nord Italia, avrebbe soltanto 3 anni per rompere i coglioni ad un certo Presidente del Consiglio.