L’Oregon ricco, borghese e bianco è con Barack Obama. Il Kentucky contadino (famoso soprattutto per le piantagioni del tabacco), dei ceti bassi e dei neri è con Hillary Clinton. Ancora una volta, l’ennesima volta, le primarie democratiche hanno mischiato le carte e allungato ancora di più la proclamazione del proprio candidato alla Presidenza di novembre prossimo. Barack Obama vince in Oregon con il 58% di consensi, contro il 42% di Hillary Clinton, portandosi 25 Delegati elettivi e lasciando alla Clinton i restanti 17. In Kentucky, il risultato si rovescia a favore della ex First Lady, ma con un vantaggio di gran lunga più netto: 65% per la Clinton e 30% per Obama; 37 Delegati per la prima e 14 per il secondo. Alla fine, in questi due Stati, la Clinton porta a casa più delegati del Senatore nero. Rimandata così la conferenza da parte di Obama per decretare ufficialmente la nomination. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 1° Giugno nell’isola caraibica di Puerto Rico. Isola con circa 4 Milioni di abitanti, con il 70% di cattolici, una piccola ma crescente comunità di Protestanti, Mormoni e Testimoni di Geova, una piccola comunità israelita suddivisa in riformisti, tradizionalisti e ortodossi e una presenza islamica che può contare di ben tre moschee. I numeri per ora sono a favore di Hillary Clinton che è data al 50%, contro il 37% di Barack Obama e un significativo 13% di indecisi. L’Isola mette in palio 55 Delegati, non ci resta che aspettare al Primo Giugno per sapere finalmente se sarà Obama lo sfidante del candidato repubblicano oppure sarà proprio Hillary Clinton. Per ora la situazione della conta dei Delegati elettivi è questa:
Barack H. Obama : 1649 Delegati
Hillary R. Clinton : 1497 Delegati
Bisogna aggiungere i superdelegati che per ora sono schierati così:
Barack H. Obama : 307
Hillary R. Clinton : 279
Quindi il conteggio aggiornato dovrebbe essere:
Barack H. Obama : 1956 Delegati
Hillary R. Clinton : 1776 Delegati
Secondo questo calcolo, Obama sarebbe molto vicino alla nomination, mancandogli soltanto 70 Delegati, contro i 250 che servono alla Clinton per sconfiggere il Senatore dell’Illinois. Staremo a vedere, se il risultato di queste Primarie democratiche è così scontato come la matematica ci evidenzia, o se invece le sorprese non sono finite e che la nomination è tutta ancora da conquistare.