Da pinocchio a pidocchio.

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L’Italia si ritrova da tempo, troppo per i miei gusti, un ministro dell’Economia che di economia non ne mastica tanto. Parlo da liberale, da cittadino, da contribuente. Avere un ministro dell’Economia, che considera dei settori produttivi di beni, come il settore agro-alimentare, strategici è decisamente una situazione fastidiosa, al limite dell’orticaria. Passi una politica assistenziale, che in fondo c’è sempre stata nell’Italia repubblicana, ma una protezionistica, dove l’industria alimentare (vedi Parmalat) sia considerata strategica alla pari del mercato energetico e delle telecomunicazioni, è qualcosa di veramente incredibile. Sembra di essere tornati negli Anni Trenta e nella Prima Repubblica, dove in quest’ultima, pur di non vendere tramite l’Iri, l’Alfa Romeo ai Giapponesi, fu venduta agli Agnelli, con soldi pubblici naturalmente. Lo preferivo quando rifilava menzogne una dietro l’altra, che non adesso.

Manca qualcosa o sbaglio?

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Claudio Cugusi è  candidato alle Comunali per il  Partito Democratico. Stamane ho visto un suo manifesto gigante in Viale Sant’Avendrace. Nulla da dire sul messaggio, semplice, diretto ed efficace. Ma ho notato qualcosa, anzi non ho notato qualcosa. Nel senso che manca qualcosa nel manifesto. Voi riuscite a vedere ciò che non si vede??

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La disunione europea.

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Quella bandiera azzurra con le stelle dorate a formare un cerchio, non è altro che il simbolo dell’ignoranza europea. E’ un canovaccio che non serve a nulla, perché non significa nulla. Un’Unione Europea che è nata male e che oggi sta molto peggio. Una comunità europea nata nell’Europa del dopoguerra e che oggi non è altro che una diapositiva sbiadita, del vecchio continente che cercò piano piano, di rialzarsi dopo la follia nazista. Un’Europa quella, di uomini come Shuman, Adenauer e De Gasperi, che oggi molto probabilmente sarebbero i più anti-europeisti di tutti. Eppure, fallimento dopo fallimento, questo grande carrozzone di burocrati senza alcun potere legislativo, esecutivo e strategico, continua a propinarci il nulla. Un nulla che però ci costa tantissimo, in termini di soldi e in termini di sovranità nazionale. E’ tempo di cambiare le cose e velocemente, perché contare meno singolarmente in Europa, per contare di più insieme nel Mondo mi sta bene, ma contare meno singolarmente in Europa e non contare ne singolarmente e ne insieme fuori dall’Europa non mi sta bene per nulla.

Bugie, ancora e soltanto bugie.

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Ieri c’è stata il primo raid aereo italiano, anche se il governo aveva detto che l’Italia non avrebbe mai partecipato attivamente all’intervento militare. Poi è stato riferito nei Media che i piloti italiani non hanno dovuto aprire il fuoco, perché il loro era solo un’azione di pattugliamento e di controllo. Un’altra menzogna, grande come una montagna, anzi quanto il deserto del Sahara. L’operazione di ieri sera era una “Sead”, ovvero un’operazione per la soppressione delle difese aeree nemiche. I Tornado impiegati erano dei ECR, un tipo di aereo da combattimento adatto proprio per la neutralizzazione delle difese antiaeree nemiche. Hanno inoltre detto che non c’è stata alcuna reazione da parte delle contraeree libiche: l’ennesima menzogna. Ci sono state risposte sia a Tripoli e sia a Bengasi. I Tornado ECR partiti da Trapani alle ore 20, sono tornati alle 22,40 dopo aver effettuato rifornimento con due Tornado Ids.

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