L’Italia si ritrova da tempo, troppo per i miei gusti, un ministro dell’Economia che di economia non ne mastica tanto. Parlo da liberale, da cittadino, da contribuente. Avere un ministro dell’Economia, che considera dei settori produttivi di beni, come il settore agro-alimentare, strategici è decisamente una situazione fastidiosa, al limite dell’orticaria. Passi una politica assistenziale, che in fondo c’è sempre stata nell’Italia repubblicana, ma una protezionistica, dove l’industria alimentare (vedi Parmalat) sia considerata strategica alla pari del mercato energetico e delle telecomunicazioni, è qualcosa di veramente incredibile. Sembra di essere tornati negli Anni Trenta e nella Prima Repubblica, dove in quest’ultima, pur di non vendere tramite l’Iri, l’Alfa Romeo ai Giapponesi, fu venduta agli Agnelli, con soldi pubblici naturalmente. Lo preferivo quando rifilava menzogne una dietro l’altra, che non adesso.
Da pinocchio a pidocchio.
22 martedì mar 2011
Posted in Economia e Finanza