Il processo italiano.

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E’ stato condannato a 16 anni e 6 mesi l’amministratore della Thyssen per la morte di 7 operai. Questa la sentenza di primo grado. Due anni e mezzo di reclusione per l’omicidio volontario di ogni singolo operaio, tanto vale la vita di un operaio in Italia: 18 mesi di reclusione. Questo è il processo in Italia, e non pensate che all’Appello non ci siano sorprese, favorevoli all’imputato. Vergogna, una vera vergogna. Io gli avrei dato 25 anni di reclusione per ogni operaio morto, per un totale di 175 anni di reclusione e poi l’avrei abbassata fino a un terzo se la difesa avesse rinunciato agli altri gradi di giudizio, per una definitiva condanna di 58 anni di reclusione. Questa sarebbe stata vera giustizia. Ancora oggi dopo oltre mezzo secolo dalla fine della guerra, un tedesco si può permettere di venire in Italia, ammazzare degli italiani e farla franca, ancora oggi. Mi piacerebbe vedere a parti invertite, cosa sarebbe successo in Germania ad un manager di un’azienda italiana che avesse provocato la morte di un solo operaio tedesco, che pena gli avrebbero inflitto.

Referendum consultivo regionale.

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Il Governatore della Sardegna, con il decreto n° 36 del 21 marzo u.s. ha indetto un referendum per il 15 e 16 maggio, giornate dedicate alle elezioni amministrative. Il referendum recherà il seguente quesito:

Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?

Se si voterà SI in Sardegna si continuerà ad essere contrari alla costruzione di centrali nucleari. Se si voterà NO, invece, si deciderà di costruirle.

In questo blog si voterà NO perché da sempre nuclearisti convinti.

15 Aprile 1861.

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La Camera continua ad occuparsi di Garibaldi, ma la vera preoccupazione di tutti è per l’economia, considerato lo stato disastroso delle finanze pubbliche.

[…] Ci troviamo sempre nella spiacevole vicenda Garibaldi, da cui è difficile uscire in modo conveniente. Giovedì* ci saranno le interpellanze. Ricasoli si propone di prendere la parola e di essere molto esplicito sulla questione, il che sarà curioso. Qui l’eroe di Marsala è del tutto crollato nell’opinione pubblica, ma al di fuori conserva ancora il suo prestigio. Quello che è terribile è lo stato delle nostre finanze, vedo che i più coraggiosi sono in grande allarme e non sanno come uscirne. […]

* Giovedì: giovedì 18 aprile 1861 in una tumultuosa seduta alla Camera dei Deputati, Garibaldi si scontrò con Cavour a proposito del diverso trattamento tra l’esercito dei volontari e quello regolare, dopo la campagna del 1860.

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