E’ stato condannato a 16 anni e 6 mesi l’amministratore della Thyssen per la morte di 7 operai. Questa la sentenza di primo grado. Due anni e mezzo di reclusione per l’omicidio volontario di ogni singolo operaio, tanto vale la vita di un operaio in Italia: 18 mesi di reclusione. Questo è il processo in Italia, e non pensate che all’Appello non ci siano sorprese, favorevoli all’imputato. Vergogna, una vera vergogna. Io gli avrei dato 25 anni di reclusione per ogni operaio morto, per un totale di 175 anni di reclusione e poi l’avrei abbassata fino a un terzo se la difesa avesse rinunciato agli altri gradi di giudizio, per una definitiva condanna di 58 anni di reclusione. Questa sarebbe stata vera giustizia. Ancora oggi dopo oltre mezzo secolo dalla fine della guerra, un tedesco si può permettere di venire in Italia, ammazzare degli italiani e farla franca, ancora oggi. Mi piacerebbe vedere a parti invertite, cosa sarebbe successo in Germania ad un manager di un’azienda italiana che avesse provocato la morte di un solo operaio tedesco, che pena gli avrebbero inflitto.
Il processo italiano.
16 sabato apr 2011
Posted in Cronaca & Società