Il piacere nascosto del mio inverno.

L’inverno, il suo freddo, i suoi colori, i suoi odori e i piaceri nascosti che si porta dietro. Il piacere di tenere in mano il sacchetto caldo delle castagne appena comprate dal caldarroste; la soffice fetta di panettone tra i denti; le luminarie di Natale; il color rosso in ogni dove, ma c’è un piacere nascosto che è il migliore di tutti; è quello più desiderato e amato da me: è la neve. Il piacere nascosto del mio inverno, peccato che vivo in una città dove la neve è arrivata tre volte negli ultimi 150 anni. Così , fantastico in questa isolata e anonima domenica di metà novembre; sogno di poter vedere la neve prima della fine dell’anno, prima di augurare il benvenuto al nuovo anno, il 2016 l’anno in cui compierò cinquant’anni. Ma vedere la neve non mi basta, fantastico ancora di più: voglio vederlo nella città che è stata creata apposta per ospitare il Natale più bello del mondo, New York. Sarebbe bello poter andare anche per pochi giorni nella Grande Mela. Alzarmi la mattina in una bellissima stanza d’albergo, infilarmi la vestaglia, avvicinarmi alla finestra, scostare il tendaggio e vedere scendere la neve, ricoprendo le strade i marciapiedi, le tende parasole delle boutique dell’Avenue. Sarà difficile che posso realizzare questo desiderio, in alternativa mi accontenterò di vedere per la seconda volta nella mia vita Cagliari imbiancata.

Novembre sera.

Novembre è il mese che preferisco. Non so se c’è qualche connessione con il fatto che proprio nel mese di novembre sono stato concepito, ma sta il fatto che è il mio mese preferito. L’aria si sa non ha colore e non ha sapore, ma per me l’aria di novembre ed in particolare della sera ha colore e ha sapore. Mi piace tanto camminare la sera di novembre, vedere le luci dei negozi, i primi caldarroste all’angolo delle strade, la gente che esce frettolosamente dai bar, le finestre illuminate di un ospedale nel quartiere. Penso che tutto questo vedere, sia identico a quello che c’era nel novembre di 48 anni fa, lo stesso che vedevano due persone, che con il loro amore decisero di far nascere me. Penso, così, che non ci sia mese più indicato di lasciare per sempre questo mondo, se non il mese in cui siamo stati concepiti. Pensando a chi ci ha messo al mondo e a quella persona con la quale vorremo concepire una nuova vita.