All’inizio era un sogno (1994), e anche nel 2001 prometteva bene, ma nel 2008 si è trasformato in un incubo. Un incubo di cui tutti sono artefici all’interno del Centro-Destra, compreso i Giuda dell’ultima ora, che ora fanno tanto i sapientoni e i baluardi della più alta e nobile tradizione istituzionale. Ma l’incubo sta per terminare, o almeno così sembra. Il presidente Napolitano ha preso in mano il gioco, perché un Capo dello Stato non può starsene al Quirinale e assistere impassibile alla distruzione del Paese, per colpa di una maggioranza di governo, che pur essendo eletta democraticamente dal popolo italiano, non può continuare a governare in questo modo la nostra Nazione. Il Capo dello Stato, dopo aver sentito telefonicamente i vari leader dell’Opposizione, adesso provvederà in giornata ad incontrare il leader del PD Bersani e quello del UDC Casini. Si apre così la fase che può portare, a mio giudizio, tre scenari:
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Napolitano, sentiti i leader dell’Opposizione, imporrà lui al governo, quali provvedimenti adottare per far uscire l’Italia da questa situazione economico-finanziaria;
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Napolitano pretenderà da Berlusconi una nuovo governo, sempre presieduto dal Cavaliere, ma con un Consiglio dei Ministri diverso, appoggiato da una nuova maggioranza parlamentare;
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Napolitano chiederà a Berlusconi di rassegnare le dimissioni, e andare a nuove elezioni.