Per soli 99 Euro l’Ebook Reader più famoso al mondo, con la possibilità di acquistare oltre 16.000 titoli in italiano.
Italian Kindle.
02 venerdì dic 2011
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02 venerdì dic 2011
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Per soli 99 Euro l’Ebook Reader più famoso al mondo, con la possibilità di acquistare oltre 16.000 titoli in italiano.
09 lunedì ago 2010
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Quando sento qualcuno che dice … entro cinque anni succede questo o quello … non so perché ma mi viene voglia di correre in bagno a fare la pipì.
28 mercoledì lug 2010
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Dagli Stati Uniti arriva una notizia che era attesa da tempo: i libri virtuali hanno superato nelle vendite i libri su carta. E l’Italia che fino ad oggi è rimasta a guardare che fa? Decide di siglare un patto tra Feltrinelli, Gems e RCS, che danno il nome di Edigita, con l’ambizione di mandare in digitale migliaia di titoli entro la fine dell’anno. La Mondadori fa anche peggio: vuole lanciare un suo Ebook. A che pro? Finirà come deve finire: a tarallucci e vino.
21 domenica feb 2010
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L’Unione Sarda ha deciso di aumentare il prezzo del suo giornale. Da domani costerà € 1,20 anziché 1 Euro. E’ una scelta giusta e che arriva con un certo ritardo, visto che altri giornali hanno seguito questa strada da diverso tempo. Non è molto, ma è già qualcosa. Ma l’aumento del prezzo per copia non è sufficiente: la testata di Viale Regina Elena dovrebbe apportare altri cambiamenti, a partire dal formato, ma per carità niente esperimenti modernisti: lasciamo perdere il Berlinese, il Compact o addirittura il Tabloid. Rimarrei sul Broadsheet, ma modificandone le misure, visto che non è un formato che adotta le stesse misure nei vari Paese dove è adottato. Oggi il quotidiano cagliaritano misura 35 cm. per 47 cm. Io lo accorcerei di lato portandolo a 30 massimo 31 cm. Mentre di lungo lo aumenterei di 7 cm. arrivando così a 55 cm. netti. In questo modo, sarebbe possibile abbassare l’intestazione di almeno 10 cm. magari anche 12, che andrebbe anche meglio; le finestre che si trovano sotto l’intestazione al contrario le porterei sopra, abbandonando il colore per una scelta più monocromatica, in linea con il colore dell’intestazione. E rivedrei completamente l’impaginazione della prima pagina. Bisognerebbe anche scoprire il carattere dell’intestazione all’origine del quotidiano. Il carattere e il colore e cercare di riadattarlo in chiave moderna. Sarebbe un giornale più gradevole e soprattutto il suo aumento di prezzo sarebbe più che meritato. Per quanto riguarda gli abbonamenti che intende applicare il quotidiano a partire da domani, è soltanto un palliativo che non porterà proprio a nulla di buono sul medio-lungo periodo. L’unica soluzione per L’Unione Sarda sarebbe entrare finalmente sul digitale permettendo l’acquisto del giornale tramite Kindle di Amazon e dare così una buona ragione ai sardi (soprattutto quelli che stanno al di fuori dell’Isola) di possedere il famoso eBook Reader americano.
24 domenica gen 2010
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Anche in un giornalaccio come L’Unione Sarda, di tanto in tanto, si possono leggere cose interessanti. Oggi, per esempio, a pagina 54 c’è un articolo di Andrea Tramonte che parla di editoria digitale e in particolare del fenomeno del momento: Kindle, l’eBook dell’americana Amazon. Tramonte parlando di Kindle, delinea come la sua uscita e il suo inaspettato successo commerciale abbia costretto, molti competitor a muoversi ed anche in fretta. Il gigante di Cupertino Apple, papà dell’iPod e dell’iPhone, tratta con la Harper Collins per portare gli eBook nel suo imminente nuovo gioiellino tecnologico iSlate. La casa editrice Barnes and Nobles ha lanciato Nook, il suo personale eBook touchscreen dal costo interessante, ma a quanto pare latita per una memoria non proprio adeguata. Naturalmente nemmeno il numero uno dell’informatica Microsoft si sta adoperando in questo settore, con un Tablet PC. Ma Tramonte si sofferma anche su casa nostra, sugli editori italiani che a quanto pare si preoccupano di fare per il momento la parte dei guardoni, un pò come quei vecchietti che se ne stanno dietro le siepi dei parchi pubblici a spiare le coppiette di fidanzatini che fanno …. Tramonte ci ricorda un’indagine di Reuter Italia sulla editoria digitale italiana: il mercato dell’editoria digitale in Italia rappresenta lo 0,04% del mercato editoriale nazionale. Ovvero zero assoluto. Ed è così che Tramonte conclude l’articolo:
In realtà l’editoria italiana sembra complessivamente voler fare orecchie da mercante rispetto a queste novità, forse anche per un certo conservatorismo di fondo. Molto dipende dalla paura che anche l’editoria libraria possa essere colpita dalla pirateria, esattamente come avviene per musica, cinema, videogames. Intanto però all’orizzonte non si vedono riflessioni, proposte, bozze di strategia. Del resto l’editoria digitale non vuole sostituire quella cartacea, ma solo affiancarvisi. E un editore interessato a veicolare il più possibile i propri contenuti, dovrebbe essere attento anche alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
Parole sante.