Prima il pasticcio della raccolta firme, poi quello del decreto, e adesso quello del Tar. Il prossimo quale sarà?
Un pasticcio dietro l’altro.
08 lunedì mar 2010
Posted in Regionali 2010
08 lunedì mar 2010
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Prima il pasticcio della raccolta firme, poi quello del decreto, e adesso quello del Tar. Il prossimo quale sarà?
28 domenica feb 2010
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L’idea che l’eventuale esclusione della lista PDL alle Regionali del Lazio, sia dovuta veramente dallo stato di deficienza dei dirigenti azzurri, non mi tocca per nulla. Visto che nel Lazio non potrà mai vincere una come la Polverini, presumo che dentro il partito azzurro, preferiscano passare per deficienti, rimanendo esclusi dalla competizione elettorale, piuttosto che presentarsi e prendere una di quelle trombate che se ne ricorderanno per un pò. Un partito che è il primo partito del Paese da oltre un decennio e che ha quindi esperienza nel presentare liste di candidati a competizioni elettorali nazionali e locali, non può essere escluso per questioni “tecniche”. Non può essere gestito da persone così deficienti. Una cosa del genere non potrebbe capitare nemmeno ad un partito minuscolo come il PLI. Figuriamoci al PdL.
27 mercoledì gen 2010
Posted in Regionali 2010
I candidati per le elezioni regionali del Lazio sono cinque: Emma Bonino (PD), Renata Polverini (PDL), Michele Baldi (Movimento per Roma e per il Lazio), Roberto Fiore (Forza Nuova) e Marzia Marzoli (Rete dei Cittadini). La Bonino, leader storica del partito radicale, da sempre liberale, libertaria e liberista, si appresta a diventare Presidente della Regione Lazio, succedendo a Piero Marrazzo che ha dovuto dimettersi dalla carica anzitempo per il sexgate che lo ha investito sia nella sua carica istituzionale e sia nella sua vita privata. A tentare di ostacolare la vittoria della Bonino, un’altra donna, Renata Polverini, sindacalista dell’UGL (ex Cisnal), candidata del Popolo della Libertà. La Polverini è uno di quei personaggi assolutamente modesti, che però è riuscita a ritagliarsi uno spazio considerevole nella scena mediatica degli ultimi anni, soprattutto nella televisione di Stato. Invitata in ogni dove, come segretario nazionale di un sindacato lavoratori, ha saputo confezionarsi un immagine di persona competente, onesta, democratica. In realtà la Signora Polverini è l’esatto contrario di tutto questo. Non è affatto competente in materia politica e tantomeno economica, non si può dire che è onesta, visto che pende su di lei chiacchere non proprio lusinghiere sia come sindacalista, si parla di azioni irregolari nel tesseramento del sindacato, e non lo è nemmeno come cittadino, visto che si parla del reato di evasione fiscale per l’acquisto di un appartamento ad uso privato. I sondaggi più attendibili, danno Emma Bonino avanti di qualche punto percentuale; la speranza che durante la campagna elettorale riesca a fare luce sulla reale capacità della candidata del PD e sulla reale moralità della Polverini. In questo modo, la Bonino vincerebbe con un margine decisamente più ampio di quello che gli viene accreditato per ora dai sondaggisti. Infine, una piccola menzione per il fascista Roberto Fiore e la passionaria Marzoli, i quali vengono dati tra il 10 e il 12 % di consensi.
13 mercoledì gen 2010
Posted in Politica Italiana, Regionali 2010
Esattamente, la Signora Polverini cosa mi dovrebbe rappresentare? Dico, a nome mio e di tutti i moderati (liberali) elettori del Centro-Destra, cosa esattamente mi deve rappresentare la sindacalista Renata Polverini?
08 venerdì gen 2010
Posted in Politica Interna, Regionali 2010
Candidare Emma Bonino alla presidenza della Regione Lazio non è una buona idea. Prima di tutto, perché non si può presentare un candidato donna, se il PdL presenta una donna: vincerebbe tra le due donne quella con idee più moderate e non quella con idee più progressiste e liberali; Secondo, dopo lo scandalo sessuale di Marrazzo, mi sembra un suicidio presentare un candidato che tra le sue battaglie civili ci sia quella del matrimonio gay, maggiori diritti per i transgender etc… Io punterei ad un candidato uomo, di Centro-Sinistra ma comunque moderato, che sia in grado di cancellare la questione Marrazzo, ma nello stesso tempo portare avanti una politica liberal-progressista con un tono moderato e non radicale come invece farebbe la Bonino.