Ri-Evoluzione italiana.

I baroni  continuano con le menzogne e continuano a rubare. Continuano a giocare con la pelle del popolo, introducono nuove tasse e aumentano le spese del loro castello pieno di decoro e cultura, come dicono gli stessi baroni. Ma il popolo è allo stremo, muore di fame, di sete, di caldo, di freddo, insomma muore e basta e così il popolo incomincia ad armarsi e si avvicina piano piano alle mura del castello dei baroni. Hanno bastoni, hanno spranghe di ferro, ma hanno soprattutto rabbia, molta rabbia non per la loro sofferenza ma per quella della loro famiglia, delle loro donne e dei loro figli. Fino a quando in mezzo a tutto quella orda di persone in cerca di giustizia e libertà, saltò fuori un giovane nobile di una stirpe decaduta. Dotato di intelligenza, di cultura, di addestramento militare e amato da quel popolo affamato. Quel giovane nobile trasformerà un popolo ridotto alla disperazione, da semplici contadini a guerrieri, liberando così loro e il castello dai tiranni.

Trascrizione più o meno fedele di un antico documento dell’Inghilterra nel tardo MedioEvo. Ma facilmente adattabile alla situazione attuale dell’Italia repubblicana.

Il presidente spendaccione.

Con una semplice firma, in pochi secondi, il presidente Napolitano ci ha regalato quattro parassiti in più.  Ha così deciso di aumentare la spesa pubblica, nominando quattro nuovi senatori a vita. Così il governo avrà un motivo in più per aumentare ad ottobre l’aliquota IVA.

Congratulazioni e figli golpisti.

L’Occidente democratico, il mondo libero, la civiltà superiore a tutti, si congratula per il colpo di stato militare in Egitto, riuscendo pure a coniare un termine alquanto suggestivo: “golpe del popolo”. Congratulazioni, ce ne ricorderemo quando dalle nostre parti il popolo scenderà in piazza e le forze armate staranno dalla parte loro e non delle istituzioni politiche, democraticamente elette con libere elezioni.

Continuano a prenderci per il culo/2.

Il presidente della Repubblica ha deciso di non fare il solito ricevimento presso il Quirinale il 2 Giugno prossimo, in occasione della festa della repubblica, per dare un segno di maggiore sobrietà, agli occhi degli italiani. Ma a quanto pare è confermata la parata militare con annessi e connessi. Prendiamo nota, che una parata militare che costa ad occhio intorno ai dieci milioni di Euro, non determina maggiore dissolutezza  di un ricevimento a palazzo.

Chi voterà Beppe Grillo ha la memoria corta.

“Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odi, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato”

Antonio Gramsci, 26 Aprile 1921.

Dieci euro risparmiati.

L’anno scorso un amico di famiglia, dirigente locale del PDL e membro di uno dei sei consigli circoscrizionali della città, venne a trovarmi con dei moduli e dei bollettini di conto corrente postale, chiedendomi poi se potevo iscrivermi come aderente al PDL. Lo feci con piacere perché me lo chiedevo un conoscente. Disse che si dovevano organizzare delle primarie per eleggere i vertici del PDL sardo e così non ebbi alcun problema a versare dieci euro per l’iscrizione. In realtà, non ci furono alcune primarie per eleggere i vertici sardi del partito e non si degnarono di mandarmi nemmeno una Mail che ringraziarmi di essermi iscritto versando nella casse del loro partito dieci euro, ovvero 19.370 delle vecchie lire. Quest’anno come ho sentito parlare delle primarie per eleggere il candidato Premier alle Politiche 2013, mi è venuta la tentazione di iscrivermi anche quest’anno ma via Internet, poi tutto questo parapiglia primarie si primarie no, mi ha fatto venire il dubbio. Se ci fossi andato avrei votato Guido Crosetto, l’unico candidato liberale in queste fantomatiche primarie del centro-destra, ma oggi le agenzie riportano una sua dichiarazione, la quale dice che le primarie vanno abbandonate perché non servono a niente. Dieci euro risparmiati e soprattutto una casella vuota della mia tessera elettorale, perché di certo non andrò nemmeno a votare. Visto che è questo il rispetto che hanno verso i propri elettori, se ne possono andare affanculo tutti quanti, nessuno escluso.

La mummia colpisce ancora.

Mentre il governo dei professori cerca di tagliare i costi dell’amministrazione pubblica, c’è qualcuno che invece se ne frega e continua a sprecare i soldi dei contribuenti in modo assolutamente vergognoso. La persona in questione è il Capo dello Stato, il presidente burattinaio e in questa isola ribattezzato anche “la mummia”. Napolitano viene in Sardegna a La Maddalena e Caprera, con tanto di aereo presidenziale e seguito istituzionale in pompa magna. Quanto è costato questo ennesimo viaggio dell’inquilino del Quirinale? 11 Milioni di Euro. Complimenti davvero.